Rosanna Aronne e l'Associazione Amore Universo
hanno il piacere di presentare

2° Convegno Internazionale
“Guarire attraverso l'Energia”
CONOSCI TE STESSO

Torino, 28/29/30 novembre 2003

Il convegno e' aperto a TUTTI, operatori e NON del SETTORE.


L'associazione Amore & Universo ospiterà
Telefono Azzurro:
simbolo di speranza in difesa dei diritti dell'infanzia.
www.azzurro.it
Se desideri ricevere a casa, per te o per un amico,
l programma cartaceo completo, richiedicelo e noi te lo spediremo.
info@amoreuniverso.it

VENERDI 28 NOVEMBRE 2003
ORARI:
Ore 19.30: Apertura Convegno

Ore 21.00

REINCARNAZIONE E KARMA: UN CAMMINO SPIRITUALE
intervento di MANUELA POMPAS
Giornalista e Scrittrice.

Da quando ho rivissuto due mie vite precedenti - una in Scozia, dove durante un viaggio ho riconosciuto i luoghi visti in ipnosi, ed una in Marocco, dove ho ritrovato una casa che mi era appartenuta nel '700 - la reincarnazione è diventata uno dei punti cardini della mia esistenza: dapprima mi ha aiutato a capire me stessa e i miei problemi e a cambiare la mia visione della vita e della morte, poi è diventata uno straordinario strumento di lavoro, che mi ha permesso di aiutare gli altri ad individuare i nodi del proprio karma e a percorrere un cammino di risveglio spirituale.

Ritornando indietro nel tempo con la regressione ipnotica (in realtà io lavoro con il rilassamento profondo, lasciando la persona lucida, con un buon livello di consapevolezza), è possibile far emergere le memorie passate allo scopo di capire le cause dei nostri problemi e il nostro destino, trovando anche delle soluzioni, prima tra tutte comprendere il proprio percorso e dare un senso a tutto ciò che ci capita. Molti dei problemi attuali più diffusi, la depressione, l'anoressia, l'insicurezza, l'infelicità, possono trovare una spiegazione nel passato.

Le storie che emergono lungo questo cammino non solo sono straordinarie, ma spesso possono essere controllate, permettendo così di verificare la veridicità dei dati. Ma ciò che rende la terapia R uno strumento importante è il fatto che ci mette in contatto con la nostra anima - o se preferiamo una terminologia meno religiosa con il Sé - permettendoci di prendere contatto con dimensioni più sottili. Inoltre, al di là dei singoli episodi, essa risponde ai grandi quesiti che ogni uomo si pone: chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.

Certo, questa credenza non fa parte della religione cattolica, per lo meno ufficialmente. Eppure ai tempi del Cristo, gli ebrei credevano nella possibilità che l'anima ritornasse e Gesù stesso nel Vangelo parla del ritorno di Elia, rinato in Giovanni il Battista. Per non parlare dei Vangeli gnostici, come quello di Tommaso, in cui la credenza nella reincarnazione è molto esplicita. Al giorno d'oggi quattro quindi dell'umanità, tra cui un terzo dei cattolici, ci crede. Inoltre vi sono centinaia di testimonianze a favore, con tanto di "prove a sostegno", come le chiama Ian Stevenson (cioè nomi, date e luoghi controllati dopo che sono riemersi con l'ipnosi o con ricordi spontanei), che medici, psicoterapeuti e religiosi prima o poi dovranno vagliare, fornendo una spiegazione.

Ma al di là della fede e delle nozioni filosofiche, di fronte alle centinaia di memorie di reincarnazione raccolte in tutto il mondo non ci si può limitare a un banale ' non ci credo ', ignorando le decine e decine di dati comprovati. Già Jung diceva che se "la gente parla di rinascita, che un tale concetto esista, significa che concretamente esiste tutta una riserva di esperienze psichiche che vanno designate secondo quel termine", anche se "è un processo che non possiamo nè misurarlo, nè pesarlo, nè fotografarlo. Esso si trova al di là della percezione sensoriale. Noi abbiamo qui a che fare con una realtà esclusivamente psichica, che ci viene trasmessa solo in maniera indiretta, attraverso affermazioni individuali". Ma prima o poi la scienza e la religione dovranno affrontare questa esperienza, cercando di spiegarla con una serie di ipotesi (memoria genetica, inconscio collettivo, medianità, ecc.).

Più che un fenomeno da vagliare la reincarnazione è soprattutto una legge dello spirito, riconducibile per qualche verso alle teorie di Darwin: tuttavia, mentre lo scienziato (peraltro molto discusso) affronta l'evoluzione della specie sul piano strettamente materiale, la reincarnazione ipotizza che l'anima passa da un corpo all'altro evolvendosi attraverso le varie esperienze terrene, dallo stato più involuto di pietra e poi via via, attraverso il regno vegetale, animale e umano, fino a raggiungere lo stato di buddhità, l'illuminazione, uscendo così dalla catena delle esistenze. Tuttavia, anche se si parla di tante incarnazioni, in realtà la vita è una e una soltanto: essa inizia con la creazione, nel momento in cui l'energia divina prende coscienza di sè e della sua separazione dalla Luce, al momento in cui essa si riassorbe nel Tutto, perdendo l'individualità tanto cara a noi occidentali.

MANUELA POMPAS
Manuela Pompas, redattrice di Gioia, negli anni '70 sino al 2002 si è occupata soprattutto di spettacolo e ha svolto inchieste legate ai problemi femminili. Poi, dopo un'inchiesta sui sensitivi, si è occupata prevalentemente di parapsicologia, con inchieste su medium, sensitivi e pranoterapeuti. Da allora conduce inchieste nel campo della medicina olistica, del mondo paranormale e delle discipline New Age. Il suo fine, nello scrivere, non è quello di fare sensazione, ma di trovare le chiavi per scoprire il mondo interiore e trovare la via del benessere, per vivere meglio e connettersi con le dimensioni dello spirito.

Ore 22.30

IL DIARIO SPIRITUALE
intervento di MICHELA PAVESI
Pranoterapeuta e Bionaturopata.
Docente A.MI University di Treviso.

Credo che quello che ha sempre caratterizzato la mia vita sia stata la ricerca di ampliare la coscienza per avvicinarmi in modo più consapevole a Centro del mio essere.

In questo sono stata aiutata da una scelta di lavoro che mi ha portato a contatto con l'handicap mentale. Soprattutto in quegli anni mi sono chiesta spesso il perché di certi destini e sono stata incantata ad osservare dedizione e amore dati in modo incondizionato. I volontari, i colleghi, i medici, i ragazzi con i quali lavoravo sono stati grandi maestri di vita. Ho imparato a non bruciarmi su alcune domande, ma a vedere, che al di là dei nostri limiti, ci sono tali e tante manifestazioni di amore, solidarietà,tolleranza e fiducia che odio, egoismo, chiusura e sfiducia possono poco e sono di gran lunga superati da piccole azioni compiute da piccoli uomini in piccole realtà quotidiane. In quel periodo ho cominciato a comprendere, anche grazie ai miei formatori, che l'ascolto e il non giudizio sono indispensabili, se vuoi conoscere te stesso e chi si affida a te. Mentre vivevo forti esperienze "ordinarie", qualcuno mi ha detto che avrei potuto diventare Pranoterapeuta.

Non è stato semplice per me entrare in un mondo così particolare e comprendere che avrei potuto dare di più, forse, e comunque in un altro modo.
In questo cammino ho avuto come formatore il dott. Massimo Inardi che mi ha insegnato a guardare alla persona e non alla malattia. E' stato un altro rinforzo a quello che sentivo e vivevo ogni giorno. Poi sono diventata a mia volta formatrice di pranoterapeuti per conto della mia Associazione, l'A.MI. University, e da là ho cominciato a raccogliere una tale esperienza di vita e il desiderio di un mezzo, per conoscere di più me stessa, è diventato ancora più forte. Avevo già fatto l'esperienza dell'analisi, pregavo, meditavo, studiavo, ma mi mancava qualcosa. L'incontro col dott. Douglas Baker mi ha fornito la risposta: il Diario Spirituale.

Questo consente di andare nel profondo attraverso tutte le piccole cose di ogni giorno.

Il Diario aiuta a focalizzare l'attenzione, spinge a non arrendersi, a non avere paura di se stessi, a togliersi la maschera. Mi piace molto avviare le persone verso uno strumento che è alla portata di ognuno e che assomiglia ai piccoli sassi di Pollicino. Anche noi siamo alla ricerca della nostra Casa e siamo in grado di trovare la strada che rischiamo di perdere. Non servono grandi cose: basta stare in silenzio ad ascoltare. Tutto ci arriva se abbiamo buon cuore, pazienza e consapevolezza di essere nati nell'Amore per essere strumenti d'Amore.

Per arrivare ad avere una vita vissuta con gioia, bisogna essere consapevoli della propria spiritualità, calata nel vivere quotidiano. Questo ci porta a vivere in modo più responsabile senza dicotomie dolorose: siamo esseri spirituali dotati di fisicità ed esseri fisici dotati di spiritualità.

Il Diario aiuta a comprendere questo, a costruire il ponte che avvicina all'anima, considerando il mezzo della quale è dotata e dal quale non si può prescindere: il corpo.

Attraverso la capacità di soffermarsi e di andare dentro al quotidiano, possiamo veramente conoscere meglio noi stessi e questo rende la nostra vita più semplice, più gioiosa e fa di noi persone in grado di "vedere" veramente gli altri.

Possiamo usare qualsiasi linguaggio scritto; io per esempio, uso la poesia e nel mio libro "Aprir parole..." (edizione Crisalide) c'è uno spazio dedicato a chi vuole cominciare il proprio incontro con sè attraverso il mezzo che ritiene più opportuno. L'importante è cominciare a ricercare i sassolini necessari a segnare la strada per non perderci e poter ritornare a Casa.

MICHELA PAVESI
Michela Pavesi vive e lavora a Treviso. Dopo una decennale esperienza nel settore dell'handicap mentale, ha deciso di dedicarsi completamente alla pranoterapia divenendo allieva del dottor Massimo Inardi (medico bolognese che ha dedicato parte della sua ricerca all'osservazione dei risultati ottenuti su pazienti curati anche attraverso la pranoterapia). E' docente dell'A.MI. University, accademia milanese, e forma pranoterapeuti e bionaturopati. Tiene conferenze e seminari sul tema dell' autoconoscenza avvalendosi di strumenti che prevedono, tra l'altro, la scrittura del Diario Spirituale.

Ha recentemente pubblicato per le Edizioni Crisalide il libro “Aprir parole...”, dove, attraverso la poesia, propone il suo personale modo di redigere il Diario.

SABATO 29 NOVEMBRE 2003

Ore 9.30
GUARIRE CON IL CUORE
Meditazione con ANANDO

Ore 10.00
AYURVEDA: LA SCIENZA ENERGETICA DI GUARIGIONE INDIANA
intervento di GABRIELLA BENSI
Docente alla Maharishi Vedic University

Ayurveda è il più antico sistema di cura naturale per la salute sia del corpo che della mente.

Secondo l'Ayur-Veda tutte le attività del corpo, le differenti funzioni che regolano i vari aspetti della fisiologia individuale, ma anche della fisiologia cosmica sono regolate da tre principi fondamentali di controllo chiamati DOSHA.

Il termine Dosha deriva dalla radice sanscritta "dushanat" che letteralmente significa "impurità", infatti essi stendono un primo velo che copre l'unità che viene sottoposto alle diversità, velano ciò che è la natura ultima ed essenziale della realtà. Inoltre quando questi tre dosha sono in squilibrio, le impurità di vario genere vengono strutturate nel corpo creano malattie.

Una definizione moderna dei dosha ci viene da un illustre medico ayurvedico: Pandit Shiva Sharma che così li definisce: "I dosha sono i tre ultimi irriducibili principi metabolici che governano l'intera struttura psocosomatica dell'uomo. Con i dosha ha inizio la frammentazione:dall'unità , la totalità, si passa alla molteplictà."

I dosha sono tre: Vata, Pitta e Kapha e ciascuono ha proprietà e caratteristiche sue particolari.
Il termine VATA deriva dalla radice "va", che significa "ciò che muove", controlla nel corpo il movimento.
Il termine PITTA deriva dalla radice "tap" che significa "ciò" che produce calore", controlla nel corpo il metabolismo.
Il termine KAPHA deriva dalla radice "Kena jalena phalati", che significa "ciò che deriva dall'acqua": Lo stesso dosha va anche sotto il nome di "sleshma", dalla radice "slish" che significa "ciò che unisce" controlla la struttura del corpo.

Per mantenere la salute, i tre dosha nel corpo devono essere mantenuti in equilibrio, quando i dosha hanno una loro stabilità, c'è una vitalità massima.
Charaka afferma che: "I tre dosha, Vata, Pitta e Kapha, nella loro condizione di equilibrio, sostengono il corpo, nella loro condizione di squilibrio causano ogni sorta di malattia".

Obiettivo dell'Ayur-Veda è di mantenere i tre dosha in equilibrio, affinché le funzioni da essi regolate si svolgano in condizioni di armonia e senza ostacoli, in modo che la salute sia la condizione normale della vita.

Il sistema di classificazione con i Dosha non è limitato agli esseri umani ma si estende a tutte le forze e fenomeni, all'intero universo. I principi dei dosha sono contenuti nei pensieri, nelle parole, nelle azioni, nelle interazioni con l'ambiente, nelle esperienze dei sensi nel cibo, nelle erbe, ecc; non vi è nulla che possa essere sperimentato o concepito che non influenzi in qualche misura il corpo o la mente di un individuo.

GABRIELLA BENSI
Gabriella Bensi, laureata in Farmacia c/o l'università di Pavia. Titolare di farmacia per 12 anni. Ha studiato Ajurveda c/o Accademia Svizzera e Olanda. Docente della Maharishi Vedic University.

Ore 11.00
LA MUSICOTERAPIA: L'ENERGIA GUARITRICE DEI SUONI"
intervento di ENRICO CHELI
Psicologo, Sociologo e Musicista

Da qualche anno e' stato riscoperto anche in occidente cio' che le scuole iniziatiche conoscevano sin dall'antichita', e cioè che il suono e la musica possono influenzare notevolmente lo stato di coscienza e la salute psico-fisico-energetica, grazie al principio fisico di risonanza. Non tutte le sorgenti sonore sono positive per la salute umana, ve ne sono anzi di alquanto negative, come ad esempio i rumori del traffico, il ronzio degli elettrodomestici o di altri strumenti elettrici; per contro vi sono suoni talmente benefici da risultare non solo piacevoli ma addirittura terapeutici. Come vedremo in psicoterapia e nel lavoro olistico di crescita personale i suoni possono essere usati sia come strumenti destrutturanti (ad esempio per depotenziare le corazze protettive dell'ego e anche per favorire degli sblocchi emozionali) sia anche come strumenti ristrutturanti (ad esempio per la riconciliazione e sintesi di stati emozionali conflittuali o di parti di sé in antagonismo).

Tra i molti suoni esistenti risultano particolarmente efficaci quelli prodotti dalle campane tibetane e quelli emessi dalla voce umana, sia nel canto dei mantra sia nel canto degli armonici.

Le campane tibetane sembrano all'apparenza poco più che ciotole per mangiare o cucinare, ma queste sembianze modeste nascondono un'anima di inimmaginabile ampiezza e raffinatezza. Si tratta infatti di strumenti musicali assai sofisticati, realizzati artigianalmente e composti di una lega di vari metalli diversi, fino a 7 (tra cui anche argento e oro). Grazie a ciò il suono che producono è ricco di armonici, e continua a vibrare a lungo, emanando attorno a sé flussi concentrici di onde sonore che si propagano anche all'interno del corpo, con piacevoli e benefici effetti sui vari organi e cellule.

Per particolari scopi terapeutici, le campane possono anche essere poggiate direttamente sul corpo della persona, in corrispondenza di determinati punti energetici - o chakra - che necessitano di uno sblocco, stimolandoli in modo ancora più energico e mirato che con l'ascolto a distanza.

E' importante ascoltare musica appropriata, ma ancor più efficace è produrre noi stessi dei suoni armonizzanti attraverso il canto.

Esamineremo pertanto la antica scienza dei mantra e i principi che ne sono alla base. Non solo i classici mantra sanscriti - ad es. OM - ma anche quelli che chiamo i mantra elementari: le vocali.

Infine parleremo del canto degli armonici, particolarissima tecnica canora tipica del Tibet e della Mongolia, ma presente, in forme meno raffinate, anche in altre culture tribali e sciamaniche del pianeta. Attraverso tale tecnica (detta anche throat singing oppure overtone chanting) si riescono a produrre con la sola voce sonorità talmente ricche di note, di accordi e di armonici che spesso gli ascoltatori stentano a crederci e pensano che i suoni provengano da un insieme di veri e propri strumenti musicali che suonano assieme.

E' molto difficile illustrare a parole la qualità dei suoni prodotti tramite questa tecnica e ancor più gli effetti che essi suscitano negli ascoltatori: le sonorità prodotte sono infatti di tale ampiezza e frequenza da trasportare con facilità i partecipanti nello stato di meditazione, sperimentando così limpidi spazi di pura consapevolezza, a più stretto contatto col proprio essere. Al contempo, per il fenomeno di risonanza, il campo bio-energetico umano, immerso in tali sonorità, si innalza e si equilibra, favorendo così anche eventuali processi di guarigione.

E' molto difficile illustrare a parole la qualità dei suoni prodotti tramite questa tecnica e ancor più gli effetti che essi suscitano negli ascoltatori: le sonorità prodotte sono infatti di tale ampiezza e frequenza da trasportare con facilità i partecipanti nello stato di meditazione, sperimentando così limpidi spazi di pura consapevolezza, a più stretto contatto col proprio essere. Al contempo, per il fenomeno di risonanza, il campo bio-energetico umano, immerso in tali sonorità, si innalza e si equilibra, favorendo così anche eventuali processi di guarigione.

ENRICO CHESI
Sociologo e psicologo, Enrico Cheli è impegnato da anni sui temi della ricerca interiore e dello sviluppo del potenziale umano. E' docente all'Università di Siena, dove dirige un Master su Relazioni interpersonali e Counseling e un Corso di Perfezionamento su Sentimenti ed emozioni, il primo del genere in Europa.

Oltre ad un percorso universitario in scienze umane e sociali e ad una formazione post-laurea in psicoterapia e relazioni interpersonali, ha studiato e praticato vari metodi orientali, tra cui: la meditazione, le discipline yogiche, la respirazione, il tantra, i suoni e i canti di guarigione. A quest'ultimo riguardo ha anche studiato canto classico presso la Scuola di musica di Fiesole e parallelamente si è dedicato al canto degli armonici, alle campane tibetane e ad altri metodi orientali che affrontano il suono e la musica come mezzi di meditazione e guarigione, frequentando seminari e corsi in India, Europa e America.

Ore 12.00
PRANOTERAPIA:L'ENERGIA VITALE TRASMESSA
intervento di GERARDO CIANNELLA
Pranoterapeuta e Medico Chirurgo

La terapia non deve essere il monopolio di un metodo, quello farmacologico, ma deve essere un mosaico di metodi: di questo sono assolutamente convinto. In particolare sono un sostenitore della pranoterapia che pratico personalmente. Per verificare l'efficacia terapeutica della pranoterapia, in sette anni di attività ospedaliera svolta nella piena ufficialità ho trattato decine di soggetti, seguendo un ben preciso protocollo clinico di ricerca: un fatto unico, al quale ho dedicato un'apposita pubblicazione dal titolo Pranoterapia: dall'energia della mente al potere delle mani (Cuzzolin editore), che smentisce chi sostiene che la pranoterapia non è suscettibile di controlli scientifici e altro non sarebbe che un effetto placebo.

Il mio interesse per la pranoterapia risale a quasi trent'anni fa quando, giovane medico, cominciai a lavorare all'Ospedale Monadi di Napoli: Avevo in cura prevalentemente malati cronici e mi resi conto che il 10% di questi era ricoverato per abuso di farmaci e mezzi diagnostici, in particolare radiazioni.

Mi posi allora alla ricerca di terapie “alternative”. Seguii corsi di medicina omeopatica e di agopuntura, approfondii anche la conoscenza della radionica e della radioestesia medica: infine all'inizio degli anni Ottanta scoprii di possedere una buona emissione pranica e cominciai a praticare e poi a fare ricerca scientifica sulla pranoterapia alla quale ero arrivato per curiosità, sapendo dell'esistenza di questa pratica terapeutica, mi ero voluto mettere alla prova dicendomi che, forse, anch'io senza saperlo ero un pranoterapeuta.

Concludo dicendo che le mie esperienze mi hanno suggerito l'ipotesi che l'individuo umano sia un conduttore di energia, capace di caricarsi, scaricarsi e trasmettere ad altri energie vitali in un continuo processo di comunicazione. Ritengo inoltre che non deve essere curata la malattia, ma il malato, il quale ha una sua individuale variabilità biologica e clinica e pertanto risponde individualmente all'intervento terapeutico. In questa ottica considero giusto e addirittura doveroso ricorrere a quelli che sono definiti approcci alternativi, con particolare attenzione per la pranoterapia.

GERARDO CIANNELLA
Il dottor Gerardo Ciannella di Napoli è Dirigente responsabile del Servizio di Medicina Preventiva dell'Ospedale Monaldi della sua città ed è un medico aperto a tutte le terapie alternative con una predilezione per la pranoterapia che pratica personalmente e ha studiato a fondo.

Ore 15.00
RITROVARE L'ENERGIA VISIVA
intervento di FRANCO BIANCHI
Ricercatore di Benessere Globale


Se porti gli occhiali o le lenti a contatto, se sono anni che combatti con le luci e le ombre, se continui a fare figuracce perché gli altri ti salutano prima che tu abbia messo a fuoco la loro faccia...: non arrenderti! Forse hai trovato la risposta ai tuoi perché. Sappi che i problemi della vista sono messaggi del corpo e della coscienza! Potresti così scoprire improvvisamente di poter fare finalmente a meno dei tuoi occhiali. Come? Modificando il tuo approccio alla vita, quindi le tue idee. I problemi di vista riflettono le tensioni della nostra vita e, quindi, riguadagnare una vista normale significa ritornare ad uno stato naturale di salute, equilibrio, armonia, cioè quello che realmente siamo dentro di noi, oltre al sintomo.

Il sistema considera l'individuo dal punto di vista fisico, emozionale e mentale, cioè l'uomo nel suo insieme.

A livello fisico attorno al globo oculare ci sono sei muscoli che, oltre a muovere l'occhio, servono al processo di accomodamento. Il globo oculare viene così deformato - allungato o allargato - da questi muscoli per mettere a fuoco nel modo ottimale. A causa di eccessive tensioni o stress, però, questi muscoli possono perdere parte della loro elasticità e limitare l'estensione del movimento del globo oculare, impedendo una visione corretta. Il globo oculare contiene una gran quantità di acqua, pertanto è molto facile da deformare: ecco perché sono manna per gli occhi!

A livello mentale partiamo dal dato di fatto che il nostro cervello contiene numerosi programmi, credenze che hai elaborato nel corso dell'infanzia o della età adulta. Da piccolo, per esempio, ti dicevano di non uscire da casa coi capelli bagnati perché avresti preso il raffreddore (anche se non sempre succede): ci hai creduto ed è esattamente ciò che accade. Questo è un programma, privo di valenze morali, la semplice esecuzione di una credenza di ciò che pensi sia vero per te. Usare la mente per migliorare la capacità visiva significa utilizzare la programmazione per vederci meglio. Se credi che sia impossibile recuperare la vista, sarà così. Se credi di poterlo fare ... sarà così tu vedi col cervello e non con gli occhi! Gli occhi si limitano a mandare una serie di impulsi al cervello che ricostruisce le immagini nella zona occipitale (o della nuca) ma il cervello lavora più correttamente se gli dai l'imput giusto, senza distorsioni legate a schemi di pensiero limitanti. Allora affermazioni positive come "io sono in grado di tornare a vedere", "oggi scelgo di vedere l'amore" possono aiutarti a riconquistare un approccio alla vita più equilibrato e sereno.

FRANCO BIANCHI
Franco Bianchi laureato in Economia e Commercio alla Bocconi. Per oltre vent'anni ha lavorato in varie aziende occupandosi di comunicazione e marketing a livello manageriale. Parallelamente (già dal periodo universitario) ha seguito un percorso spirituale. Nel '75 l'incontro con l'universo della meditazione occidentale lo spinge a diventare istruttore di tecniche di rilassamento, di motivazione e di sviluppo personale per privati ed aziende. Nel 1990 crea il seminario di Alfadinamica, una tecnica di sviluppo del benessere individuale che applica il pensiero positivo inducendo stati Alfa coscienti (ovvero onde cerebrali più lente, simili a quelle del sonno).

E' coautore del libro “Tieni la vita nelle tue mani” (Ed. De Vecchi), una sintesi delle applicazioni e dei benefici del Pensiero Positivo attraverso 25 anni di esperienza dei seminari di Alfadinamica.

ore 13.15: Pausa Pranzo

Ore 16.15
"LE FERITE DEL NOSTRO BIMBO INTERIORE"
intervento di ANANDO
Maestra di meditazione.
Coordinatrice della Osho Multiversity di Puna. (India)

Se noi non amiamo noi stessi, come possiamo aspettarci di essere amati dagli altri?
Questo processo ci permettere di diventare consapevoli di tutti i modi in cui dubitiamo di noi stessi, criticandoci e sminuendoci, di quelle voci nella nostra mente che ci impediscono di avvicinare una persona che ci attrae o di vivere la vita che vorremmo.

Affronteremo le voci che si intromettono tra noi e le cose che vorremmo fare o le persone che vorremmo conoscere. Impareremo ad usare uno strumento che ci permetterà di dire “no” a quelle voci, in modo da poter vivere una vita naturale, libera dalla tensione di cercare di essere ciò che non siamo. Contatteremo anche il “bambino interiore”, il bambino che una volta eravamo, che è stato invaso da tutte quelle voci quando era troppo piccolo per dire “no”. Può darsi che quelle voci avessero le migliori intenzioni, ma l'effetto è stato che il bambino si è sentito inadeguato ed è cresciuto con la convinzione di dover migliorare sempre per essere amato.

Ed è per questo motivo che continuiamo a reagire emotivamente ogni qualvolta ci sentiamo vulnerabili ed insicuri: vengono risvegliate vecchie ferite della nostra infanzia (inadeguatezza, paura, shock, senso di abbandono). Il bambino interiore ferito, di fatto anela ancora all'amore dei genitori, vuole essere rispettato ed amato. Ma questo bambino possiede anche le chiavi di tutto ciò che manca alla tua vita attuale, inclusi l'amore e l'intimità. E tu sei l'unica persona che può contattare quel bambino, dandogli ciò di cui ha bisogno, aiutandolo così a rilassarsi e maturare fin al momento presente.

ANANDO
Anando ha oltre 20 anni di esperienza di meditazioni di Osho e di tecniche trasformative. I suoi seminari l'hanno portata in ogni angolo del mondo e le hanno permesso di entrare in contatto con persone di ogni nazionalità.

Ha lavorato a stretto contatto con Osho per molti anni sviluppando grande sensibilità nella guida di gruppi.

Il suo approccio amoroso e gioioso permettono alle persone di sentirsi a proprio agio e rilassate nel loro potenziale personale. Anando è stata avvocato e ha collaborato con rinomate riviste di marketing, per questo comprende le tensioni e lo stress che sono presenti nella vita di oggi.

Ore 17.30
CLOWN POWER:L'ENERGIA DELLA RISATA
intervento di MAX DAMIOLI
Laureato in Psicologia, Master in PNL e Ipnosi.

Perché CLOWN POWER?
"Il riso è la distanza più breve tra due persone".

Perché se in un conflitto, si trova il modo di far ridere i contendenti, il conflitto non riesce più a esistere, non può non risolversi.

Perché produce effetti nel corpo e endorfine e uno stato di indescrivibile soddisfazione...(Molecole di Emozioni)

Perché ridere accomuna gli Esseri Umani e li distingue dagli altri esseri. (unica altra attività oltre alla Creatività propria dell'Uomo) e perché è un LINGUAGGIO UNIVERSALE.

Perché ci fa accedere a parti molto ricche, creative, gioiose, infantili e innocenti (cfr ridere di vs ridere con)

Perché ci fa percepire come innocui, disarmati, amichevoli. Cioè, in una parola, seducenti (vs seduttivi) e complici. (è solo una questione di intenzione e di “misura”)

Perché è semplicemente e letteralmente MOLTO divertente!

Che cos' è CLOWN POWER!?
CLOWN POWER! è un progetto di Pace tra le Donne e gli Uomini di Buona Volontà che nasce da un personale interesse per il ridere e da una serie di incontri che ho avuto nella mia vita con diversi clown:
Il C. da CIRCO: che è triste, quasi disperante con le sue goffaggini, le sue lacrime, i suoi scherzi prevedibili e molesti indirizzati alla spalla.
Il C. di strada: in cui il limite tra Clown e mimo è sottile
Il JOKER (il Jolly delle carte da gioco) che può dire ciò che vuole a condizione che il re rida. In caso contrario rischia la vita.
JANGO EDWARDS cui devo alcune tra le risate più intense della mia vita.
PATCH ADAMS cui devo il rispetto per la rivoluzionarietà della sua idea.
S.FRANCESCO nella veste di “Giullare di Dio” della lettura di Dario Fo

IL CLOWN
Fellini nel suo libro" I clown" dice che il clown incarna i caratteri della creatura fantastica, ed esprime l'aspetto irrazionale dell'uomo, la componente dell'istinto, della creatività nei suoi aspetti più multiformi e fantastici.
Il clown è una creatura che sogna, e attraverso la sua visione del mondo dà libertà e respiro a chi lo guarda.
Lao Tse scriveva"...Appena ti fabbrichi un pensiero, ridici sopra...".
La figura del clown, del pagliaccio, del giullare, questo strano essere tra il folletto e l'ubriacone, fatto di sogno, di torte in faccia, è stato scelto come simbolo di gioia e di innocenza.
Nelle corsie d'ospedale, anche grazie al successo del film "Patch Adams", la figura del clown dottore è riconosciuta come figura di sostegno e di aiuto concreto ai percorsi terapeutici, sia con i bambini che con gli adulti. La nostra società, ammalata di solitudine, adotta la figura del clown come messaggero di pace e solidarietà.
Il clown si relaziona con le persone e l'ambiente, e , nella mia esperienza , la figura del clown e' un messaggero di solidarietà e amicizia.
S. Francesco, giullare di Dio" nella visione di Dario Fo, era un clown santo viaggiatore e guaritore.
Lavorare con la nostra parte istintiva e' fondamentale. Ognuno si relaziona in maniera diversa con la propria parte istintiva, selvatica, e' difficile esprimerla e' difficile scoprirsi, per questo credo che giocare aiuti a entrare in una dimensione più confortevole , disimpegnata (non devo dimostrare.... non devo far vedere... ma semplicemente essere giocando.....)
Ed e' nella parte istintiva e selvatica di ognuno che identifico gli aspetti più importanti del clown.
E' quella parte che ognuno di noi, al di là di culture e schemi , decide , quando diventa adulto, di dimenticare .
E' la caricatura dell'uomo nei suoi aspetti di animale e di bambino, uno specchio in cui l'uomo si rivede in grottesca buffa immagine.... una immagine che ci libera dai nostri schemi di comportamento nei quali ci costringiamo per cultura e per sopravvivere, e che ci permette di esprimere l'infantile, l'istintivo , il nostro aspetto "selvatico".

MAX DAMIOLI
Max Damioli, laureato in Psicologia e Master in PNL e Ipnosi Ericksoniana. Per anni membro della Federazione Italiana e Europea Shiatsu, è stato tre anni titolare della cattedra di Crescita Personale della European School of Economics e ha alle spalle 15 anni di comunicazione d'impresa che unisce all'esperienza di formatore in Italia, Europa e Stati Uniti.

E' stato il primo insegnante in Italia delle tecniche di Louise Hay e nel 1998 è diventato uno dei 6 responsabili per la formazione insegnanti nel mondo. E' Senior Trainer di Transformational Breath e Istruttore Sundoor di FireWalking e Counsellor della Peiffer Foundation.

Ore 18.30
CANTO DEGLI ARMONICI E CAMPANE TIBETANE
concerto di ENRICO CHELI

ore 19.00 pausa cena

Ore 21.00
"CLOWN POWER, L'ARTE DI ESSERE FELICI"
serata Esperienziale con MAX DAMIOLI

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2003

Ore 9.30
"RILASSARE CORPO E MENTE”
Meditazione con ANANDO

Ore 10.00
SVILUPPARE L'ENERGIA DELLA MEMORIA
intervento di GIANNI GOLFERA
Mnemonista di Fama Internazionale

L'avventura di Gianni Golfera nel mondo della memoria ha avuto inzio molti anni fa, quando aveva da poco compiuto i dodici anni.

In età scolare Gianni era un ragazzino sveglio e molto curioso, ma ben lungi dal possedere le potenzialità mnemoniche che oggi fanno sì che la comunità scientifica internazionale lo possa definire "l'uomo con più memoria al mondo".

Fu in occasione di quel compleanno che un professore amico di famiglia gli regalò il libro «De Umbris Idearum» di Giordano Bruno, un trattato in cui il filosofo rinascimentale presenta le sue strategie e tecniche di memorizzazione. Quella lettura rappresentò il primo contatto con l'idea che la memoria e le capacità di apprendimento di cui siamo dotati naturalmente, possano essere potenziate attraverso un metodo creato dall'uomo.

GIANNI GOLFERA
Gianni Golfera è un professionista riconosciuto in tutto il mondo.

In Italia ha insegnato a migliorare la memoria ai Deputati della Camera, ai medici dell'Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare, all'I.R.I. Management, alla Società del Gruppo Enel, ai dirigenti di Poste Italiane, alle Università di Bolzano, Ferrara e Milano ed in innumerevoli altre istituzioni.
Il prof. Stefano Cappa, ricercatore di fama mondiale, ha dichiarato che il sistema di Golfera è uno strumento fondamentale, perché consente delle eccezionali prestazioni mnemoniche e Piero Angela - dopo aver intervistato Golfera a Super Quark - ha affermato: "I risultati ci sono e sono eccellenti".

Ore 11.00
TOCCO COL CUORE
Intervento di ANTONINO FURFARO
Ricercatore nel campo della Memoria,
Ipnosi, P.N.L. e guarigione Spirituale.


"Il Tocco col Cuore " è un Metodo Somatopsichico di Comunicazione Globale per potere migliorare la Vita, propria ed altrui.

Si usa il collegamento naturale esistente fra corpo-mente-energia, per migliorare le condizioni che si vivono in alcuni ambiti dell'individuo: affetti, relazioni, studio, lavoro, salute, sviluppo e crescita personale. tutto ciò avviene in modo dolce, veloce e duraturo.

Comunicazione - energia/emozioni - memoria, interagiscono uno sull'altro. La comunicazione globale va a modificare i contenuti delle memorie, di conseguenza le risposte psicosomatiche e comportamentali ampliando così il benessere della persona.

Noi insegniamo ad usare una nuova forma di comunicazione Tocco col cuore perché é come dare e ricevere un " cosciente tocco d' amore " simile a quello della mamma Somatopsichico si comunica dal corpo per scrivere nella mente per inserire nuove informazioni di benessere e funzionalità Comunicazione Globale (* totale ) Perché oltre a usare quanto già conosciuto sulla comunicazione, contemporaneamente* le integriamo, usando le nuove scoperte (*) di questo metodo.

É necessario modificare i contenuti soggioganti " di malessere e di limitazione " che sono dettati da ciò che c'è dentro le nostre diverse memorie, quella della mente, del corpo e del campo energetico personale e collettivo, per cambiare in positivo le nostre risposte alla vita. Possiamo " così sentire e agire liberamente" il nostro vero Essere, senza più essere vincolati dai pensieri passati che ancora oggi ci bloccano nel presente.

Non basta sapere è importante potere Solo conoscere il perché delle cose non le risolve, anzi in molti casi parlandone, il problema viene amplificato e cristallizzato; così la persona viene avviluppata in vortici sempre più oscuri di pensiero che fanno perdere la luce della coscienza, la forza di agire e la speranza di vivere. Noi insegniamo un metodo pratico per agire su di sé e sugli altri. Possiamo ottenere i risultati desiderati con la conoscenza di come funzionano gli strumenti della persona: corpo, mente, emozioni ed energie, comunicazione, sensi, percezione, memorie. Dopo servirà applicare con continuità, metodo, volontà, azioni pratiche e tecniche mirate a risolvere man mano le situazioni che ci bloccano, limitano e producono mal-essere, sapendo come agire.

La libertà si conquista solo INSIEME e se si vuole veramente Il mondo si può cambiare incominciando adesso! Occorre essere conquistatori attivi di sé!

ANTONINO FURFARO
Antonino Furfaro, diploma in elettronica industriale, dal 1976 ha iniziato il suo cammino di ricerca teorica e pratica della “ Dimensione Spirituale “ entrando nel 1978 in contatto con la realtà spirituale e sociale di Damanhur.

Ha elaborato il metodo Somatopsichico di conoscenza di sé e guarigione “ Tocco col Cuore” di cui sta realizzando la relativa Scuola. Il metodo utilizza la comunicazione globale: sintesi teorica e pratica di utilizzo di alcune scoperte intuitive capaci di modificare i contenuti delle memorie traumatiche e limitanti.

Di particolare rilievo è l'uso della memoria spaziale. In qualità di ricercatore, formatore e trainer, ha portato le proprie acquisizioni e la propria esperienza presso numerosi Centri ed Associazioni privati italiani ed esteri, Gruppi sportivi ed Aziende pubbliche nazionali.

Ore 12.00
L'IMPORTANZA ENERGETICA NELL'OSTEOPATIA: MOVIMENTO E' VITA"
intervento di IGINIO FURLAN
Osteopata, docente alla Scuola di osteopatia di Milano.

Principio ed evoluzione del concetto di movimento tra filosofia e scienza.
Sono trascorsi cento anni dalle intuizioni di A.TAYLOR STILL che gettavano le basi dei principi fondamentali della nuova disciplina osteopatica.
Le regole di approccio ed i principi filosofici originali rivisti alla luce dell'evoluzione della medicina e delle scoperte successive assumono un significato particolare per l'intuito e la preveggenza. Tutto ciò che all'origine si poneva come un concetto filosofico, successivamente diviene il fondamento della ricerca biochimica.

Still considera il movimento corporeo macroscopico la risultante della qualità dei micromovimenti alla base degli scambi vitali necessari all'individuo in salute. Le sue affermazioni riviste in chiave attuale sconcertano,ma qualificano l'approccio osteopatico quale parte integrante nelle strategie sanitarie riservandogli un ruolo elettivo nelle strategie di ripristino delle capacità di risposta corporea alla malattia,e preventivo per le chiavi di lettura corporeo e precoci ed attendibili: (Interdipendenza struttura funzione)
L'intervento manuale dell'osteopata mira ad ottimizzare la capacità di reazione dell'individuo agli eventi gravitari in grado di condizionarne il funzionamento.

La ricerca della disfunzione primaria causa di tutti i successivi adattamenti ed evoluzione verso la patologia sono da ricercarsi nel conflitto delle forze e delle trasformazioni energetiche che rendono il corpo umano un modello materiale aggregato,ma in perenne trasformazione e conflitto con l'ambiente circostante.
Come intuire e modificare le modalità di interazione corpo / ambiente costituisce il bagaglio culturale e tecnico dell'osteopata che attraverso l'intervento manuale offre una possibilità di miglioramento degli scambi biochimici alla base di ogni micromovimento.
Le diverse metodologie tecniche utilizzate STRUTTURALE,CRANIO SACRALE, VISCERALE e FASCIALE,offrono la possibilità di agire selettivamente sulle diverse tipologie dei tessuti corporei,al fine di ottenere comunque una risposta olistica in grado di aumentare il potenziale vitale della persona.
Il successivo contributo di molti osteopati all'evoluzione dei principi osteopatici ha contribuito al perfezionamento delle tecniche ed all'approfondimento dei meccanismi di interazione tra le varie strutture corporee, rivisitate in chiave funzionale anziché sistemica, evidenziano nuove possibilità e strategie di risposta alla malattia

COS'E' L'OSTEOPATIA?
L'osteopatia è una medicina non convenzionale che, avvalendosi dell'applicazione manuale di un concetto olistico, mira al ripristino ed al mantenimento dello stato di salute e di benessere dell'uomo.
Il corpo costituisce un'unità funzionale in cui i singoli apparati si fondono, sinergicamente, in un contesto di unicità ed interdipendenza.
Una postura scorretta, le sequele di un trauma o di un evento morboso generano "vulnus dinamici" che, attraverso una riduzione di mobilità, divengono responsabili di un aggravio funzionale.
La restrizione di movimento influenza, spesso provocando danni significativi, la fisiologia del tessuto; l'organismo risponde con adattamenti compensatori che, nel tempo, possono predisporre all'insorgenza di vere e proprie malattie.
L'intento terapeutico è quello di riequilibrare struttura, funzione e postura individuando e recuperando ogni limitazione di mobilità.
L'osteopata interviene manualmente, ricercando e correggendo le restrizioni di mobilità e gli squilibri posturali, utilizzando tecniche dolci e mirate.
La mobilità recuperata si traduce in uno stimolo riorganizzativo nella distribuzione delle sollecitazioni meccaniche; ne consegue una riduzione degli stress articolari, minor fatica e maggior durata della struttura.
Nella sua pratica professionale l'osteopata auspica e ricerca un approccio multidisciplinare che si avvale della cooperazione di altre figure sanitarie.

L'OSTEOPATIA ed il CONGRESSO
La corretta informazione ad un pubblico vasto ed attento alle evoluzioni che innanzitutto privilegiano l'uomo e non il farmaco o la malattia inseriscono di diritto l'osteopatia nel panorama congressuale.
Il rischio di confondere questa disciplina con la semplice, anche se efficace manipolazione, privano spesso l'utente della possibilità di coglierne in pieno lo spirito e la filosofia di base.
Il bagaglio tecnico scientifico, la sua evoluzione ed integrazione meritano di essere conosciuti e discussi.

IGINIO FURLAN
Osteopata D.O.M.R.O.I.
Docente SIOTEMA (Scuola Italiana Osteopatia e Terapie Manuali) Torino
Vice Presidente REGISTRO DEGLI OSTEOPATI D'ITALIA R.O.I.

La mia esperienza professionale inizia nel 1975 quando con la Fondazione Maugeri IRCS inizio l'attività di ricerca abbinata all'elettrostimolazione in collaborazione con altri e con il gruppo bioingegneristico della Sorin di Saluggia Torino.
La ricerca è proseguita occupandomi dei protocolli per la valutazione quantitativa del dolore soggettivo.
Successivamente, dopo un'esperienza nel settore pubblico, ho intrapreso il percorso formativo in osteopatia.
Sono stato uno tra i primi osteopati formati in Italia sotto la guida di Osteopati Francesi, Inglesi ed Americani. La formazione in osteopatia ed il contatto continuo con altre realtà straniere mi consente l' approfondimento dei vari aspetti integrativi di questa professione con le figure sanitarie del nostro paese.
Parallelamente agli approfondimenti scientifici la passione politica mi ha portato a lavorare per il Registro degli Osteopati D'Italia dove attualmente occupo la carica di Vicepresidente Nazionale
Il percorso scientifico ha favorito contatti diretti che mi hanno fornito le basi per numerose collaborazioni attive con figure mediche di varie specialità.
Il percorso politico, parallelamente, mi consente di lavorare a livello parlamentare e regionale per favorire i progetti legge di riconoscimento delle Medicine Non Convenzionali.
Ho partecipato direttamente alla stesura del disegno legge Fumagalli ed alla stesura del disegno legge piemontese che per primo integra le medicine non convenzionali nella Sanità Piemontese.
Candidato alle elezioni europee del 2000.
Socio fondatore nel 1996 ,tuttora insegnante della Scuola Italiana di Osteopatia e TErapie MAnuali in Torino e Firenze.

Presto la mia opera presso altre scuole formative del territorio nazionale;
Da circa 15 anni collaboro con Cenacoli odontoiatrici e Numerose associazioni Culturali, oltre ad essere Consulente per il Gruppo Italiano di Gnatologia “GIG” per le influenze posturali in Gnatologia.

Il continuo approfondimento e lo spirito di ricerca mi hanno condotto all'elaborazione di nuove teorie che integrano la fisica, la biomeccanica e la postura,ed attualmente sono impegnato in ricerche atte ad offrire un supporto scientifico corretto all'approccio olistico,oltre a continuare le collaborazioni con gruppi di studio e ricercatori di varie branche.

ore 13.00 pausa pranzo

Ore 15.00
IL SETTIMO SENSO E LA REALTA' CHE CI CIRCONDA”.
intervento di NADER BUTTO
Cardiochirurgo Angioplasta

Nader Butto è nato a Nazaret (Israele), si è laureato in medicina a Torino nel 1983, e si è successivamente specializzato in cardiologia. Nel 1995 ha seguito per dieci mesi in Francia uno stage di cardiologia intensiva, nei due mesi successivi ha frequentato a Milano il Centro Columbus per completare la sua preparazione. Attraverso lo studio della bioenergetica ha messo a punto un suo personale metodo che integra medicina convenzionale e medicine alternative. Su questo argomento ha tenuto conferenze in Spagna, Italia e Israele, Paese, quest'ultimo, dove attualmente risiede.

Autore del libro “Il Settimo Senso”, edizioni Mediterranee, dove insegna anche la possibilità del riequilibrio fisico ed emotivo attraverso la terapia definita “lavaggio e regressione energetica".

Ore 16.15
LA CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA NATURA COME VIA DELLA AUTOREALIZZAZIONE
intervento di FABIO MARCHESI
Ingegnere e Scienziato


La Gioia infinita è lo stato normale dell'Anima. Il percorso evolutivo dell'essere umano può permettere anche alla mente di raggiungere tale stato attraverso la presa di coscienza della propria Anima. La fisica quantistica interpretata alla luce dell'Anima può permettere alla mente di raggiungere la consapevolezza necessaria alla "trasmutazione" Alchemica dell'Uomo in essere Divino capace di interagire attivamente con la natura in azione.

FABIO MARCHESI
Diplomato in elettronica industriale ottiene successivamente il diploma di Laurea in Ingegneria (ITS Friburgo CH) e il titolo di Dottore in Informatica (Università di Milano). Ex nazionale di nuoto, oggi nuotatore master, è appassionato di fisica quantistica ed alchimia. Ha iniziato la sua attività di ricercatore specializzandosi in Body Composition e mettendo a punto nel 1984 il primo sistema computerizzato tricompartimentale di analisi della composizione corporea denominato FITcomp adottato da oltre 1000 professionisti tra medici e preparatori atletici. E' membro della New York Academy of Sciences e dell'American Association for the Advancement of Science.
Ha pubblicato diversi lavori scientifici con il Gruppo Studi Apporti Metabolici dell'Università di Milano. Ha partecipato come relatore a numerosi congressi Nazionali ed Internazionali, tra i quali Clinical Nutrition nel '92 ad Amsterdam, Othomolecular Medicine a Gardone nel '93 e Obesity nel '95 a Santiago del Cile. Ageing nel 2001.

Come inventore è autore di decine di brevetti tra i quali la tecnologia MIACT (Marchesi Infrared Adipocytes Catabolism Technology), il sistema INFRAFIT per la stimolazione localizzata della lipolisi brevettato a livello mondiale; BioDream, il sistema di fototerapia ad entropia costruttiva per la disintossicazione, l'incremento dell'energia vitale e la terapia della depressione definito la “La macchina della Gioia” oltre a diversi sistemi basati sull'impiego della luce a livello terapeutico e preventivo tra i quali Light Tube.

Ha pubblicato con Tecniche nuove i libri “La fisica dell'Anima” (divenuto con oltre 25.000 copie vendute il best seller della collana “nuovi equilibri”, pubblicato anche in Iran, Turchia e Grecia) “La Luce che Cura”(pubblicato anche in Francia) ed “Exotropia, un nuovo modello della realtà”. Con piemme ha pubblicato “Amati ! La vera rivoluzione è amare sé stessi”, con macro “Energia Vitale” e con Anima edizioni “La Coppia Illuminata”. Ha tenuto centinaia di corsi, seminari e conferenze trattando temi che vanno dai sistemi di analisi della composizione corporea, il soprappeso, la tecnologia MIACT, la fototerapia, la Fisica dell'Anima, motivazione ed entusiasmo per aziende e i temi trattati nei suoi libri.

Le sue scoperte hanno consentito a migliaia di persone di migliorare la qualità della propria vita riscoprendo livelli di salute e di benessere partendo dal rispetto del proprio corpo e dalla consapevolezza della propria Anima. Le sue ricerche sono all'insegna di una scienza intesa come comprensione della Natura coinvolgendo anche aspetti spirituali della realtà ancora oggi considerati paranormali o metafisici.

Opera a Milano con un proprio centro ricerche e sviluppo e come consulente ed è titolare della soc. INFRAFIT srl che gestisce i suoi brevetti e produce e distribuisce i suoi sistemi

ore 17.30 chiusura lavori